Italian Agile Movement

Uncovering better ways of developing software

Matteo Vaccari, Carlo Bottiglieri

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Ciao Matteo
Ho seguito la tua sessione, ma essendo l'ultima non sono riuscito a farti alcune domande e volevo capire se ho capito :-)

Nella sessione mostri un approccio che consiste nel crearsi una libreria di classi che rappresentano gli oggetti che andranno sull'interfaccia (TextBox, Image, SelectList, ...).
Questi oggetti essendo codice java li puoi testare e puoi verificare che si "renderizzino" correttamente, ossia che una TextBox diventi un input type="text"....
E' giusto ? Era questo che intendevi?
Se è cosi la domanda è: e i web designer? il problema è che loro sarebbero costretti a scrivere codice java per generare l'html. Come si potrebbe gestire una cosa di questo tipo?
ho finito di vedere il video ora , molto interessante.
quelle che seguono sono le cose come le ho capite e come le ho interpretate.
le riporto come riflessiome mentre aspetto anch'io di leggere la risposta di Matteo


quello che ho capito é che il codice (nel esempio java) lo si va a scrivere per le parti dinamiche del template.perchió si sta sostituendo codice (nel template) con codice (java OO) senza nulla togliere al designer

indovino che se il codice gengerato non aggiunge stili di design al html ma al piu usa class name passate come parametro o meglio lo stile é applicato a div/span che contornano il codice dinamico, allora designer e dev riescono a collaborare in modo sufficentemente disaccoppiato.

Sì, intendevo questo.

Questo stile è sicuramente meno "veloce" nel breve termine dell'approccio usuale a template.  Però... però.... io noto che con i template c'è una fortissima tentazione di costruire zuppe di tag molto intricate.  E c'è una duplicazione fortissima: ogni volta che scriviamo due volte un tag "a" senza usare una macro o uno helper stiamo già duplicando codice, e questa duplicazione la paghiamo 1000 volte quando poi si tratta di aggiungere funzionalità (es. profilare i link). 

Se il designer mi da il suo HTML statico lo posso ritagliare dentro gli oggetti Java; che problema c'è? Altrimenti il designer può contribuire nella definizione degli oggetti, in Java, in Ruby, in Javascript... Alla fine il designer è un tecnico.  In ogni caso, vorrei evitare di avere una base di codice Java o Ruby con complessità di McCabe bassissima, mentre i miei template HTML sono degli intrichi impenetrabili!

Ok.  Mi torna.

Non conosco il mondo java ma in ASP.NET era simile, avevi le tue classi TextBox, Link, ecc...che renderizzate diventavano un input, un a, ecc...li però non erano testabili :-P

 

Facendoti la tua lib di controlli effettivamente hai la possibilità di scriverli testabili. Se posso permettermi però vedo solo un problema:

- Se lavori con un web designer come interagisci con lui? Noi di solito riceviamo da lui l'HTML e i CSS, in questo caso o lui scrive codice java oppure noi buttiamo i suoi HTML e lo riscriviamo in java...

 

grazie

ema

 

(Premesso che in realtà non ho mai usato questo approccio in un progetto) penso che prenderei il lavoro del web designer e lo infilerei a pezzettini negli oggetti Java.  Non è un riscrivere, è un prendere e modularizzare.

E' questo il problema per me con il web designer: che di solito prendiamo così com'è il suo lavoro e poi diventa un corpo estraneo nel nostro codice che resiste ai cambiamenti.  L'ho osservato in tutti i progetti dove c'era il web designer.  Di solito il lavoro del designer è molto più complicato del necessario, cioè ci sono duplicazioni e complicazioni che si potrebbero evitare. 

Lavorando come suggerisco io, queste cose emergerebbero.

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